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Liberare energia, non comprimerla con lo stress!

Silvia Boniardi, Segretaria responsabile Uilca Gruppo Isp è stata intervistata da Il Sole 24 Ore che lo scorso sabato 10 luglio ha dedicato ampio spazio al mal di budget nel settore del credito con focus sul nostro Gruppo. "Le pressioni commerciali sono molto pesanti e l'organizzazione del lavoro è sempre più improntata alla vendita. È necessario trovare il corretto equilibrio tra orientamento commerciale e lavoro sostenibile. Vanno previsti dei correttivi ai comportamenti impropri e costruire una cultura e processi organizzativi basati anche sul benessere lavorativo che poi si traduce in incremento di produttività. Liberare energia, non comprimerla con lo stress!” Queste le parole di Silvia Boniardi che ha precisato anche che “In pochi mesi già una trentina di segnalazioni sono pervenute alla nuova Commissione politiche commerciali e clima aziendale insediata in aprile”.

 

Le colleghe e i colleghi, letteralmente stremati da un anno e mezzo di pandemia, sono schiacciati da richieste sempre più pressanti, che stanno agendo come fattori di potente demotivazione.

Nonostante gli accordi sindacali che abbiamo sottoscritto nel Gruppo abbiano intercettato con lungimiranza i tratti evolutivi del settore e definito un quadro normativo di spessore, appare chiaro che nei fatti l’organizzazione del lavoro adottata dall’Azienda, e con particolare riferimento alla Rete di vendita, non sia idonea a darne non solo piena applicazione, ma nemmeno a consentire l’emergere di quella produttività che solo un clima lavorativo sereno può assicurare.

La Uilca da tempo chiede che il confronto negoziale ricomprenda nel merito anche l’organizzazione del lavoro, l’individuazione di strumenti di valorizzazione delle lavoratrici e lavoratori, della loro professionalità e serenità nel quotidiano, tali da ridare slancio, motivazione e senso di appartenenza. Affinché lavoro agile, diversity & inclusion management, sostenibilità ambientale, programmi di valorizzazione dei talenti ed empowerment femminile, non siano solo bandierine o medaglie assegnate all’Azienda sulla carta da più o meno noti enti certificatori, ma contenuti di una concreto confronto sindacale che, insieme alla definizione di un nuovo accordo sulle politiche commerciali e clima aziendale, intercetti vere esigenze e costituisca un reale ed esigibile punto di incontro fra le istanze che nascono personale del Gruppo e la sua crescita.

La Uilca su questi temi vuole confrontarsi.